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1 - TECO IO STO
da "Un Ballo in Maschera" di G. Verdi 2 - IN MIA MAN da "Norma" di V. Bellini
3 - CHIEDI ALL'AURA LUSINGHIERA
da "L'Elisir
d'Amore" di G. Donizetti
4 - GIA' NELLA NOTTE DENSA
da "Otello"
di G. Verdi
5 - MA E' DUNQUE VERO
da "Adriana
lecouvreur" di F. Cilea
6 - SUZEL, BUONDI'
da "L'Amico
Fritz" di P. Mascagni
7 - CHE? VOI, MESSERE
da "La Cena
delle beffe" di U. Giordano
8 - VICINO A TE
da "Andrea
Chènier" di U. Giordano
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Studio Recording
LOVE DUETS
Daniela Dessì - Soprano
Fabio Armiliato - Tenore
Conductor: Marco Boemi
Release Date: Novembre 2005
Num of Discs: 1
Label PHILIPS RS 476 3061
SPARS code: DDD
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LOVE DUETS Daniela Dessì e Fabio Armiliato formano ormai da alcuni anni una coppia solidissima sia artisticamente che nella vita privata. Non a caso questo recital si intitola Lave Duets (Philips) e riunisce brani di un repertorio già frequentato dai due cantanti con altri che rappresentano curiose rarità quando non veri e propri «annunci» di futuri debutti scenici. Come prima cosa vorremmo sottolineare un fatto: tanto spesso trovano la strada della sala d'incisione voci «liofilizzate» in gran parte di origine anglosassone, ma non solo, che vengono lanciate dalle major come veri e propri fenomeni, mentre cantanti italiani validissimi stentano a farsi largo nel panorama discografico come meriterebbero. Daniela Dessì e Fabio Armiliato senza dubbio appartengono al secondo gruppo: lui possiede voce autenticamente tenorile, brunita, dallo slancio generoso, che nel corso degli anni è andata affinando le risorse tecniche ed espressive, lei è una delle poche eredi della grande scuola di canto italiana, ed unisce al bruciante temperamento dell'interprete, il fascino di un colore timbrico particolarissimo, screziato di venature ora drammatiche ora pastellate di fascinose sfumature, non disgiunto dalla rigogliosa e aristocratica pienezza dei mezzi di una cantante nella sua splendida maturità. Così la ascoltiamo per la prima volta nei panni di Norma in un'autorevolissima esecuzione di «In mia man alfin tu sei», nel cui incisivo fraseggio, in certi fulminei scarti vocali, in taluni cupi bagliori, ci è sembrato di riascoltare «brividi» di matrice callassiana. Ecco invece Armiliato debuttare in Otello con «Già nella notta densa», in cui offre del personaggio un attendibile assaggio. Per entrambi, pare, seguiranno i relativi debutti in palcoscenico. Oltre a «pezzi forti» del loro repertorio, tratti da Adriana Lecouvreur o La cena della beffe, una vera curiosità è rappresentata dai duetti di Elisir d'amore e Amico Fritz, dove la Dessì gioca a ritrovare la lirica leggerezza dei suoi esordi e Armiliato offre un approccio insolitamente virile, ma non inadeguato, anzi, alle figure di Nemorino e Fritz, oltre ad esibire, soprattutto nel finale del «Duetto delle ciliegie», un apprezabilissimmo ventaglio di nuances e mezzevoci. Gran finale con una travolgente esecuzione dello sfolgorante finale di Andrea Chénier, «Vicino a te s'acqueta!», in cui i due artisti, in estroversa tenzone di acuti trascinanti e impetuosi, attraverso il pathos della loro interpretazione suscitano momenti di autentica commozione. Dirige diligentimente la Wurttemberische Philharmonie Marco Boemi. Nicola Salmoiraghi, L’OPERA – Dicembre 2005
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